Visualizzazione post con etichetta Le ricette di Antonella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Le ricette di Antonella. Mostra tutti i post
venerdì 17 novembre 2017
Involtini di pesce spada all'arancia e finocchietto
Arance, finocchietto selvatico e pesce spada: sapori di Sicilia.
Ingredienti
500g di pesce spada tagliato a fettine sottili
150g di pangrattato casalingo
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di capperi dissalati e tritati
1 mazzetto di finocchietto selvatico, tritato
1 limone
2 arance
Olio evo
Sale e pepe
venerdì 30 giugno 2017
Spaghetti degli Angeli
Ingredienti
500g di spaghetti grossi
500g di cozze
500g di vongole
1 piccolo calamaro tagliato molto sottile
400g di gamberi
4 o 5 pomodori di Pachino
Sale
1 piccolo peperoncino
Olio evo
Mezzo spicchio di aglio
Prezzemolo trito
500g di spaghetti grossi
500g di cozze
500g di vongole
1 piccolo calamaro tagliato molto sottile
400g di gamberi
4 o 5 pomodori di Pachino
Sale
1 piccolo peperoncino
Olio evo
Mezzo spicchio di aglio
Prezzemolo trito
lunedì 26 giugno 2017
Tartare di alalunga
È necessario abbattere il pesce tenendolo in freezer per almeno 4 giorni.
Ingredienti
500g di tonno varierà alalunga
1 mela granny smith
1 cucchiaio di pepe rosa in salamoia
Sedano
Succo di limone non trattato e filtrato
Erba cipollina
Olio evo
Sale grigio o nero
giovedì 13 aprile 2017
Idee per la tavola di Pasqua
Vi riportiamo le foto di due manieri differenti e molto scenografiche di presentare un'insalata russa. Sono state pubblicate su FB, abbiamo pensato di condividerle con voi che seguite l'E-Orchestra di cucina.
Ci auguriamo possano essere di ispirazione per tanti.
Questa insalata russa presentata come una cassata siciliana è stata realizzata da Antonella
Ci auguriamo possano essere di ispirazione per tanti.
Questa insalata russa presentata come una cassata siciliana è stata realizzata da Antonella
Quest' Uovo Fabergè è stato realizzato da Maria Paola, da una ricetta di un'amica.
martedì 6 dicembre 2016
Ravioli di castagne
Ogni volta che vado a trovare i niei cugini in Romagna, mi piace farmi preparare piatti che appartengono alla loro tradizione.
Ingredienti
Sfoglia preparata con 300g di farina 00 e 3 uova
Kg 1 di castagne lesse
10 noci tritate
noce moscata
sale
zucchero
olio extravergine d'oliva
rum
sabato 17 settembre 2016
Polpettine di tonno con cipolle di Tropea
Saporitissime polpettine molto adatte per un buffet al mare.
Ingredienti
una fetta di tonno fresco
un piccolo panino
2 cucchiai colmi di grana grattugiato
un uovo
buccia di limone non trattato
Kg 1 di cipolle di Tropea affettate
olio etravergine d'oliva
sale
3 cucchiai di aceto di vino rosso
un pò di prezzemolo
olio di arachidi
Ingredienti
una fetta di tonno fresco
un piccolo panino
2 cucchiai colmi di grana grattugiato
un uovo
buccia di limone non trattato
Kg 1 di cipolle di Tropea affettate
olio etravergine d'oliva
sale
3 cucchiai di aceto di vino rosso
un pò di prezzemolo
olio di arachidi
mercoledì 10 agosto 2016
Insalata di pescestocco
Una insolita insalata per l'estate.
Ingredienti
500g di pescestocco ammollato e tagliato a tocchetti
1 pomodoro cuore di bue a fettine
1 cipolla affettata
100g di olive nere
1 cuore di sedano affettato
1 cucchiaio di capperi dissalati
olio estravergine d'oliva
sale
peperoncino piccante a piacere.
Al lavoro
In una ciotola riunire tutti gli ingredieni, mescolare, salare soltanto al momento di andare in tavola.
Antonella
Ingredienti
500g di pescestocco ammollato e tagliato a tocchetti
1 pomodoro cuore di bue a fettine
1 cipolla affettata
100g di olive nere
1 cuore di sedano affettato
1 cucchiaio di capperi dissalati
olio estravergine d'oliva
sale
peperoncino piccante a piacere.
Al lavoro
In una ciotola riunire tutti gli ingredieni, mescolare, salare soltanto al momento di andare in tavola.
Antonella
domenica 24 aprile 2016
Tortelli di ricotta e squacquerone
Ancora una ricetta di Imola.
Ingredienti per la sfoglia
400g di farina 00
4 uova
Per la farcia
300g di ricotta di pecora
300g di squacquerone
100g di grana grattugiato
Una grattatina di noce moscata
Un tuorlo
Per condire
Funghi, Champignon, panna e parmigiano
Ingredienti per la sfoglia
400g di farina 00
4 uova
Per la farcia
300g di ricotta di pecora
300g di squacquerone
100g di grana grattugiato
Una grattatina di noce moscata
Un tuorlo
Per condire
Funghi, Champignon, panna e parmigiano
sabato 16 aprile 2016
Tortelli di patate
Ingredienti per la sfoglia
400g di farina
4 uova
Ingredienti per il ripieno
4 patate lesse
100g di pancetta al pepe stesa
100g di grana o parmigiano grattugiato
Sale
Noce moscata
Ragù alla bolognese
domenica 10 aprile 2016
Ciambelle
Ancora una ricetta della zona dei Monti Nebrodi, una ricetta della memoria.
Questi dolcetti ricordano nella preparazione i famosi savoiardi ma, a molti di noi,
golose merende.
Ingredienti
Kg1 di zucchero semolato
12 uova
Farina 00 quando.b.
30g di zucchero al velo
Mezza bustina di lievito in polvere
Pizzico di sale
martedì 29 marzo 2016
Biscotti di "letto"
Nelle nostre case di campagna c'è sempre stato un forno a legna dove veniva prima cotto il pane e poi, quando la temperatura scendeva al punto giusto secondo gli esperti (due pasticcere che giravano di casa in casa), si introducevano le "lanne" cioè le teglie con i biscotti.
Si tratta di biscotti lievitati, molto di ffusi nella zona dei Nebrodi, in Sicilia.
Biscotti di "letto" chiamati così perchè erano posti a lievitare (dovevano "farisi" a letto) tra due tovaglie bianche con sopra una coperta di lana (trapunta) e poste su tavole di legno appoggiate su treppiedi come quelli che si usavano in camera da letto.
Una volta cotti, i biscotti venivano decorati "a pois" con una glassa di zucchero al limone adoperando uno stecchino e, spesso, lasciando questa gioia a noi bambini.
lunedì 21 marzo 2016
Cosciotto di maiale cotto nel forno a legna
Anche questo anno, come di consueto, ci diamo riuniti in una bella e accogliente casa sui Monti Nebrodi per la solita maialata.
Siamo una bella comitiva per consumare un cosciotto di maiale che viene cotto nel forno a legna.
La sera precedente si prepara il forno e, mentre questo raggiunge il calore necessario, viene preparato il cicciotto precedentemente disossato e condito internamente con un abbondante trito di rosmarino, salvia, sale e pepe.
Si innaffia con abbondante vino e si appoggia su una griglia di acciaio posta dentro una teglia.
Viene coperto con carta forno e su questa si mettono vari fogli di alluminio.
Appena pronto si trasferisce nel forno ben pulito lasciando solo sul davanti un po' di brace.
Chiusa la bocca del forno, i cosciotto rimane dentro fino al giorno dopo quando si porta in tavola.
Naturalmente il pranzo ha inizio con un buon piatto di maccheroni, anche questi tirati a mano e conditi con un ottimo sugo fatto con carne di maiale e salsiccia.
Il pranzo non è certo il massimo della leggerezza ma..........una volta l anno si può!!!!!
Antonella, Rita, Claudio
Siamo una bella comitiva per consumare un cosciotto di maiale che viene cotto nel forno a legna.
La sera precedente si prepara il forno e, mentre questo raggiunge il calore necessario, viene preparato il cicciotto precedentemente disossato e condito internamente con un abbondante trito di rosmarino, salvia, sale e pepe.
Si innaffia con abbondante vino e si appoggia su una griglia di acciaio posta dentro una teglia.
Viene coperto con carta forno e su questa si mettono vari fogli di alluminio.
Appena pronto si trasferisce nel forno ben pulito lasciando solo sul davanti un po' di brace.
Chiusa la bocca del forno, i cosciotto rimane dentro fino al giorno dopo quando si porta in tavola.
Naturalmente il pranzo ha inizio con un buon piatto di maccheroni, anche questi tirati a mano e conditi con un ottimo sugo fatto con carne di maiale e salsiccia.
Il pranzo non è certo il massimo della leggerezza ma..........una volta l anno si può!!!!!
Antonella, Rita, Claudio
lunedì 9 novembre 2015
Arrosto all'uva
Ingredienti :
Kg 1,500 Arista di maiale
Kg 1,500 di Uva Bianca
Olio extravergine d’oliva
Sale , Pepe
Al lavoro
Scegliere gli acini più grossi e conservarli, quelli più piccoli passarli alla centrifuga o anche al passatutto. Raccogliere il succo e tenerlo da parte.
Rosolare la carne in 4 cucchiai di olio, quando è ben sigillata salare, pepare, versare il succo d'uva, e
far cuocere per circa un'ora.
Negli ultimi dieci minuti aggiungere gli acini tenuti da parte e ultimare la cottura.
Servire l'arrosto tagliato a fette e contornato dall'uva.
Antonella
mercoledì 4 marzo 2015
Coniglio dei Nebrodi in agrodolce
Questa ricetta è tipica della zona dei Monti Nebrodi, entroterra della provincia di Messina
sabato 31 gennaio 2015
Tonnarelli, vongole, cozze e pesto siciliano
Ingredienti
500g pasta Tonnarelli o rigatoni500g pomodori maturi pelati
150g mandorle
le foglie di un mazzetto di basilico fresco
1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
sale
1/2 spicchio di aglio
1/2 kg vongole veraci
kg1 di cozze
venerdì 14 novembre 2014
Frittelle di pasta di pane
A Tortorici, piccolo centro dei Nebrodi, nei tempi passati il pane veniva preparato in casa quasi 2 volte alla settimana.
C’era chi si alzava all’alba e impastava quell’ottima farina di grano duro con il lievito madre, che veniva conservato di volta in volta dall’impasto precedente in una ciotola, il cui ricordo è in me nitidissimo, unitamente a quello della grande madia in cui si “scanava” l’impasto del pane. Si ottenevano grandi ciambelle e pagnotte che venivano poste fra candidi teli di lino bianco e, coperte con un’enorme coperta di lana, si lasciavano lievitare per parecchie ore.
A lievitazione ultimata, il pane veniva infornato nel forno a legna che completava la cosiddetta “cucina economica”.
Alcune pagnotte lievite erano lasciate da parte per fare le frittelle riempite di provola proveniente dai nostri monti, da tenere e saporite acciughe e, quindi, fritte in olio extravergine d’oliva e servite fumanti a pranzo.
Per noi bambini era un giorno di festa, perché oltre alle frittelle con lo stesso impasto si preparavano anche le focacce al forno.
Non dimenticherò mai il buon profumo che si sprigionava per casa dalla cucina!
C’era chi si alzava all’alba e impastava quell’ottima farina di grano duro con il lievito madre, che veniva conservato di volta in volta dall’impasto precedente in una ciotola, il cui ricordo è in me nitidissimo, unitamente a quello della grande madia in cui si “scanava” l’impasto del pane. Si ottenevano grandi ciambelle e pagnotte che venivano poste fra candidi teli di lino bianco e, coperte con un’enorme coperta di lana, si lasciavano lievitare per parecchie ore.
A lievitazione ultimata, il pane veniva infornato nel forno a legna che completava la cosiddetta “cucina economica”.
Alcune pagnotte lievite erano lasciate da parte per fare le frittelle riempite di provola proveniente dai nostri monti, da tenere e saporite acciughe e, quindi, fritte in olio extravergine d’oliva e servite fumanti a pranzo.
Per noi bambini era un giorno di festa, perché oltre alle frittelle con lo stesso impasto si preparavano anche le focacce al forno.
Non dimenticherò mai il buon profumo che si sprigionava per casa dalla cucina!
martedì 30 settembre 2014
Condimento per maccheroni al torchio
Ingredienti:
gr. 500 di carne trita di vitello
gr. 50 di grana grattugiato
gr. 50 di pangrattato
2 uova intere e un tuorlo (tenere da parte l’albume)
prezzemolo; sale.
Per la farcia:
gr. 50 di mortadella
gr. 100 di caciocavallo fresco
2 uova sode
lt. 1 di passata di pomodoro
½ bicchiere di olio di oliva.
gr. 500 di carne trita di vitello
gr. 50 di grana grattugiato
gr. 50 di pangrattato
2 uova intere e un tuorlo (tenere da parte l’albume)
prezzemolo; sale.
Per la farcia:
gr. 50 di mortadella
gr. 100 di caciocavallo fresco
2 uova sode
lt. 1 di passata di pomodoro
½ bicchiere di olio di oliva.
lunedì 29 settembre 2014
Pasta al torchio
venerdì 15 agosto 2014
Coniglio in agrodolce
Da Meridiani – VIAGGI DEL GUSTO, l’inizio di un articolo di Clelia d’Onofrio:
UNA GIORNATA SOTTO LA VETTA DEL MONTE COLLA
“Metti un mezzogiorno a pranzo sui Nebrodi. Precisamente a Monte Colla, rilievo se non sconosciuto, senz’altro molto segreto. Tanto che, per raggiungerlo, gli ultimi sette chilometri richiedono mezz’ora di fuoristrada su sterrato autentico. Ma vengono a prenderti con la 4x4 e, una volta su, hai la certezza che ne è valsa la pena. Millequattrocentoventisei metri d’altitudine, un sorprendente casale di stile quasi fiorentino e tre piccole costruzioni di pietra formano una specie di mini borgo al centro di un magnifico parco di 52 ettari. E in fondo al sentiero che lo attraversa, l’Etna appeso come un quadro sullo schermo dilatato del cielo.
UNA GIORNATA SOTTO LA VETTA DEL MONTE COLLA
“Metti un mezzogiorno a pranzo sui Nebrodi. Precisamente a Monte Colla, rilievo se non sconosciuto, senz’altro molto segreto. Tanto che, per raggiungerlo, gli ultimi sette chilometri richiedono mezz’ora di fuoristrada su sterrato autentico. Ma vengono a prenderti con la 4x4 e, una volta su, hai la certezza che ne è valsa la pena. Millequattrocentoventisei metri d’altitudine, un sorprendente casale di stile quasi fiorentino e tre piccole costruzioni di pietra formano una specie di mini borgo al centro di un magnifico parco di 52 ettari. E in fondo al sentiero che lo attraversa, l’Etna appeso come un quadro sullo schermo dilatato del cielo.
lunedì 26 maggio 2014
Pituni alla messinese
Sono dei panzerotti tipici della città di Messina , molto adatti da servire con un aperitivo.
Il ripieno è particolare dato che si adopera la verdura cruda.
Ingredienti
500g di farina 00
30 di burro oppure 1 un cucchiaio di strutto
Latte
Sale
1 cespo di scarola
180g circa di provolina a dadini
12 acciughe sott’olio
Al lavoro
Lavare la scarola,asciugarla accuratamente, deve risultare asciutta e tritarla.
In una ciotola riunire la scarola, i dadini di provolina e l’acciuga a pezzetti.
Impastare a mano o in un robot farina, burro (o strutto), sale con il latte necessario per ottenere una pasta liscia ed omogenea.
Con l’aiuto del tirapasta ricavare 2 o 3 sfoglie non troppo sottili e allinearvi sopra ad intervalli regolare un po’ di ripieno.
Chiudere a panzerotto, pigiare intorno ad ogni ripieno e friggere i “pituni” in olio profondo per pochissimo, sono subito pronti.
Sgocciolarli su carta paglia e servirli.
Antonella
Il ripieno è particolare dato che si adopera la verdura cruda.
Ingredienti
500g di farina 00
30 di burro oppure 1 un cucchiaio di strutto
Latte
Sale
1 cespo di scarola
180g circa di provolina a dadini
12 acciughe sott’olio
Al lavoro
Lavare la scarola,asciugarla accuratamente, deve risultare asciutta e tritarla.
In una ciotola riunire la scarola, i dadini di provolina e l’acciuga a pezzetti.
Impastare a mano o in un robot farina, burro (o strutto), sale con il latte necessario per ottenere una pasta liscia ed omogenea.
Con l’aiuto del tirapasta ricavare 2 o 3 sfoglie non troppo sottili e allinearvi sopra ad intervalli regolare un po’ di ripieno.
Chiudere a panzerotto, pigiare intorno ad ogni ripieno e friggere i “pituni” in olio profondo per pochissimo, sono subito pronti.
Sgocciolarli su carta paglia e servirli.
Antonella
Iscriviti a:
Post (Atom)













