venerdì 8 agosto 2014

La mia "ghiotta" di verdure

E’ proprio il periodo per questa ricetta, si possono variare le verdure lasciando sempre come base le patate e il pomodoro.
Si può aggiungere anche uno spicchio d’aglio.

mercoledì 6 agosto 2014

Padre Peppe, liquore a base di noci

Ho letto la ricetta di Lucia del liquore di San Giovanni, è molto simile al liquore tipico altamurano che ha nome “Padre Peppe”.

Si narra che il proprietario del più antico caffè di Altamura, “Caffè Striccoli”, abbia avuto la ricetta originale da un padre cappuccino di nome Peppe. Nella sua distilleria da allora si produce in maniera ormai quasi industriale il “Padre Peppe” (liquore a base di noci). Ogni famiglia altamurana, o quasi, lo prepara in casa e tiene segreta la propria ricetta.

Il 24/06 giorno di San Giovanni, di buon mattino, si raccolgono 13 noci verdi (13 equivale al numero dei 12 apostoli più Gesù), si mettono in infusione in un litro di alcol dopo averle schiacciate. Si tengono al buio nel contenitore di vetro fino al 12 settembre, giorno di Santa Maria.
Solo allora si aggiungono le spezie calde: una stecca di cannella, 4-5 chiodi di garofano, 10 chicchi di caffè e la noce moscata.

Dopo una settimana si prepara uno sciroppo con 400 grammi di zucchero e 400 di acqua che si unisce al liquido che è venuto fuori dopo il torchiaggio. 

A Natale si beve il nuovo “Padre Peppe”.

Marilena

martedì 5 agosto 2014

Ristaturi di pasta fritte

Dose variabile, poiché la ri- resti (" ristaturi") di pasta, già cotta (anche del cetta utilizza i resti di pasta giorno precedente) già cotta caciocavallo (o parmigiano), grattugiato olio extravergine d’oliva.

Riscaldare la pastasciutta, in una padella, con un po’ di olio.

Mettere da parte la pasta, aggiungere ancora dell’olio nella padella e cospargerlo abbondantemente con il caciocavallo (o parmigiano).

Adagiarvi sopra la pasta, pressando con la paletta.

Fare soffriggere, per qualche minuto, finché l’ olio comincerà a sfrigolare, quindi rigirare la pasta, come si fa con la frittata, sul piatto di portata.

Si troverà sulla superficie una bella crosta dorata.

Si può utilizzare qualsiasi tipo di resti di pastasciutta, ma il risultato migliore si ottiene con la pasta al sugo.

Servirla, calda.

Eleonora

lunedì 4 agosto 2014

Cuscus con frutta e ortaggi


Ingredienti:
300 g di cuscus precotto
3 zucchini
70 g di speck tagliato in piccola dadolata
3 carote
½ peperone giallo
½ peperone rosso
10 pomodorini ciliegia
30 g di uvetta lavata e asciugata
6 – 7 albicocche secche tagliate a pezzetti
30 g di pinoli tostati
1 bustina di zafferano
olio extravergine di oliva
prezzemolo tritato
sale e pepe

Al lavoro:

Portare a bollore 400 ml di acqua leggermente salata in una pentola, versarla sul cuscus, aggiungere due cucchiai di olio e mescolare.

Sciogliere lo zafferano in un mestolo di acqua calda e unirlo al cuscus mescolando.

Mondare e lavare le zucchine, tagliare la parte verde e ridurla in dadolata, cuocerle per pochi minuti in una padella con un cucchiaio di olio, aggiustare di sapore. Nella stessa padella rosolare lo speck per qualche minuto.

Eseguire la stessa operazione con le carote e i peperoni e unire tutto al cuscus.

Lavare i pomodorini, tagliarli a metà e aggiungerli al cuscus.

Unire l’uvetta, le albicocche, i pinoli, sale e pepe. Cospargere con il prezzemolo.

Antonia

domenica 3 agosto 2014

Dolce di pesche e mirtilli

Dolce non impegnativo, da servire tiepido e, volendo, con gelato alle nocciole o mandorle. Adatto per una serata in montagna dove è facile raccogliere i mirtilli passeggiando nelle faggete.
Si consiglia di adoperare mirtilli soltanto coltivati biologicamente.


Ingredienti per una pirofila di cm. 20x24, imburrata
500g di pesche gialle pelate e tagliate a fettine
150g di mirtillo nero
3-4 cucchiai di succo di limone
Scorza grattugiata di limone
2 cucchiai di zucchero semolato (dipende dal proprio gusto)
20g di amido di grano
½ dl di acqua

Ingredienti per la copertura
100g di burro
100g di zucchero semolato
2 uova
125g di farina setacciata con 8g di lievito in polvere
2 cucchiai di succo di limone
Scorza di limone grattugiata
1 dl circa di latte

Al lavoro
Sciogliere l’amido nell’acqua.
Mettere le pesche nella pirofila e sistemarvi anche i mirtilli.
Lavorare nel robot il burro con lo zucchero, aggiungere prima le uova e dopo la farina alternandola al succo, scorza di limone e latte.
Quando il composto sarà ben amalgamato, distribuirlo sulla frutta.
Cuocere in forno preriscaldato a 190° per circa 40 minuti. I primi 10 minuti con forno ventilato.
E’ ottimo anche freddo e si può congelare.

Ada

sabato 2 agosto 2014

Mezzé provenzale

Il piacere di un aperitivo....in Provenza, al tramonto, in un giardino pieno di fiori dopo una calda giornata di sole. Una tovaglia colorata, un cestino di vimini colmo di ciotoline dai contenuti invitanti da spalmare sui crostini ed un bicchiere di Ventoux rosé ben fresco (lo preferisco al Pastis). E' così che ho gustato il mio primo aperitivo provenzale preparato da Maurice, lo chef dell'Auberge de la Louve (Loc.Buoux). 
Chi ha letto "Un anno in Provenza" di Peter Mayle si ricorderà di questo locale un pò appartato, fuori dai tradizionali itinerari turistici dove é possibile ritrovare ancora il cibo di una volta.


I Provenzali amano le verdure crude generalmente servite con un aperitivo e accompagnate da due tipiche salse: l’anchoiade - un intingolo dal sapore forte a base di pasta di acciughe, aglio, olio - e la tapenade, di colore più scuro e dal sapore penetrante a base di olive nere, aglio, capperi, acciughe, e olio.
La tapenade é anche un gustoso ingrediente di molte ricette Provenzali e, come tutte le ricette tradizionali, ha la sua storia. Pur essendo prevalentemente a base di olive nere, il nome Tapenade deriva da un altro ingrediente: il cappero che in provenzale si chiama “tapeno”.
La cosa interessante é che fino a metà dell’ottocento la ricetta era una semplice pasta d’olive nere ed olio d’oliva; furono i Siciliani, immigrati in Provenza, che aggiunsero a questa preparazione i capperi della loro Sicilia e da qui nacque appunto la Tapenade così come oggi la conosciamo.

Ingredienti:

300 g. di olive verdi o nere
200 g. di filetti di acciughe
200 g. di capperi
1 spicchio d’aglio (facoltativo)
timo
4 cucchiai di olio extravergine
pepe

Al lavoro:

Snocciolare le olive, sciacquare e dissalare i capperi. Mettere nel frullatore le olive, l’aglio privato del germe, i capperi, le acciughe, il timo. Frullare e aggiungere l’olio a filo fino ad ottenere una salsa densa, pepare a piacere. Il metodo tradizionale prevede di lavorare gli ingredienti nel mortaio.
La tapenade si può spalmare su crostini di pane o servire con un caprino, come condimento di una pasta o come salsa di accompagnamento a piatti di carne e pesce.
Una variante prevede di aggiungere anche un etto di tonno all'olio di oliva.

Per l'anchoiade potete seguire questa ricetta.

Ingredienti:

12 filetti di acciuga
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 spicchio d’aglio privato del germoglio
pepe nero

Al lavoro:

Frullare le acciughe con l’olio e lo spicchio d’aglio. Aggiungere a filo l'olio e l’aceto fino ad ottenere una salsa cremosa. Condire con una macinata di pepe.

Accompagnate infine i crostini e le creme con pomodorini, uova sode (anche di quaglia se vi piacciono), zucchine marinate, filetti di peperoni, barbabietola, carote,.....e tutto ciò che la vostra fantasia vi suggerisce.

Nicoletta

venerdì 1 agosto 2014

Tiramisù ai frutti di bosco

Il Tiramisù è forse uno dei dolci italiani più conosciuti all'estero, questa è una versione estiva, fresca, molto colorata e profumata, soprattutto se farete in casa lo sciroppo alla frutta. Personalmente lo utilizzo sempre quando devo bagnare un dolce. Non amo, infatti, i dolci bagnati di liquore, meno che mai le "bagne" industriali.

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