La parola timballo deriva dall’arabo-persiano ATABAL diventato in Spagna TABAL o TAMBAL e da lì passato in Francia come TIMBALE ed in Italia TIMBALLO.
Atabal vuol dire tamburo e difatti la forma originale del recipiente, in argento o altri metalli, ricordava il tamburo.
Attraverso misteriose evoluzioni è diventato prima uno stampo metallico, poi il suo contenuto e persino tutto ciò che anche vagamente ne può ricordare la forma.
Per noi il timballo è diventato, per metonimia, il contenuto, molte volte riso, spesso maccheroni o altre cose, foggiato in modo stabile a caldo da un recipiente o stampo a forma tronco conica e senza buco nel mezzo.

