E’ importante che le uova siano freschissime.
martedì 19 agosto 2014
Semifreddo con pesche e croccante
E’ importante che le uova siano freschissime.
lunedì 18 agosto 2014
Pizza di cipolle
Quando arriva l’estate e possiamo spalancare le finestre ci viene voglia di cucinare le cipolle in tanti modi. Questa ricetta può essere un’idea.
domenica 17 agosto 2014
sabato 16 agosto 2014
Latte fritto
Tempo fa ho avuto l’opportunità di avere in prestito un piccolo ricettario compilato dalla baronessa Agata Di Lorenzo del Castelluccio sposata col Marchese Trigona Frigintini Canicarao.
Il ricettario è stato compilato intorno al 1930 quando la Baronessa andava nei suoi poderi nella contrada di Frigintini, vicino Modica.
venerdì 15 agosto 2014
Coniglio in agrodolce
Da Meridiani – VIAGGI DEL GUSTO, l’inizio di un articolo di Clelia d’Onofrio:
UNA GIORNATA SOTTO LA VETTA DEL MONTE COLLA
“Metti un mezzogiorno a pranzo sui Nebrodi. Precisamente a Monte Colla, rilievo se non sconosciuto, senz’altro molto segreto. Tanto che, per raggiungerlo, gli ultimi sette chilometri richiedono mezz’ora di fuoristrada su sterrato autentico. Ma vengono a prenderti con la 4x4 e, una volta su, hai la certezza che ne è valsa la pena. Millequattrocentoventisei metri d’altitudine, un sorprendente casale di stile quasi fiorentino e tre piccole costruzioni di pietra formano una specie di mini borgo al centro di un magnifico parco di 52 ettari. E in fondo al sentiero che lo attraversa, l’Etna appeso come un quadro sullo schermo dilatato del cielo.
UNA GIORNATA SOTTO LA VETTA DEL MONTE COLLA
“Metti un mezzogiorno a pranzo sui Nebrodi. Precisamente a Monte Colla, rilievo se non sconosciuto, senz’altro molto segreto. Tanto che, per raggiungerlo, gli ultimi sette chilometri richiedono mezz’ora di fuoristrada su sterrato autentico. Ma vengono a prenderti con la 4x4 e, una volta su, hai la certezza che ne è valsa la pena. Millequattrocentoventisei metri d’altitudine, un sorprendente casale di stile quasi fiorentino e tre piccole costruzioni di pietra formano una specie di mini borgo al centro di un magnifico parco di 52 ettari. E in fondo al sentiero che lo attraversa, l’Etna appeso come un quadro sullo schermo dilatato del cielo.
giovedì 14 agosto 2014
mercoledì 13 agosto 2014
Rigatoni all'aragosta di Vulcano
C’era un tempo in cui si potevano pescare liberamente le aragoste nell’isola di Vulcano. L’isola sembrava deserta, niente confusione prima dell’arrivo della troupe cinematografica, solo le pecore che pascolavano nella spiaggia di Ponente.
Non c’erano strade e si poteva raggiungere il “piano”, il punto più abitato dell’isola, solo a dorso di asino. Era bellissimo fare le ascensioni al cratere e poi la discesa velocissima lungo il pendio sabbioso del Vulcano. E’ anche l’isola dove, bambina, ho imparato a nuotare. Michi, Antonella ed io mettevamo alla sera le nasse in mare per poi tirarle su all’alba del giorno dopo e portare il pescato all’amica che ci ospitava e ci preparava paste e zuppe meravigliose. martedì 12 agosto 2014
Insalata di farro, pomodorini e mozzarelline
Il farro sostituisce egregiamente il riso nelle insalate estive, il suo gusto è più ricco, non scuoce, si può mangiare freddo. Il Farro fresco della Garfagnana è il migliore da scegliere perché ha un chicco grande e cuoce in soli venti minuti contro i quaranta di quello secco. E’ importante, dopo averlo scolato, distenderlo su piatto grande e sgranarlo con la forchetta, in modo che i chicchi non si attacchino fra di loro, e condirlo con buon olio Toscano. Gli altri ingredienti vanno aggiunti solo quando si è raffreddato. La buona riuscita di questo piatto molto semplice dipende essenzialmente dalla scelta di buoni ingredienti. Anche i pomodori e il basilico devono essere freschi e molto profumati.
lunedì 11 agosto 2014
Focaccia farcita ai porri, speck e brie
Questo tipo di focaccia, ottima per accompagnare un buon bicchiere di Prosecco, si può realizzare con diverse farciture. Una delle combinazioni che preferisco è quella con i porri stufati, lo speck e il brie. In inverno vi suggerisco però di provare anche la scarola stufata con uno spicchio d'aglio, filetti di acciuga, olive verdi, capperi, pinoli, uva passa (la classica pizza di scarola che era presente sulle tavole napoletane alla vigilia di Natale) con l'aggiunta di qualche pomodoro secco.
domenica 10 agosto 2014
Pesche Melba
Questa ricetta per me significa molto. La realizzai durante la prima lezione di cucina che Ada mi invitò a fare con lei ed io ero molto emozionata (ed anche un po' preoccupata!). Mi aveva chiesto dei dolci al cucchiaio ed io ne avevo una bella lista...peccato che li avesse già fatti tutti in precedenti occasioni. Si salvarono (e mi salvarono dall'imbarazzo) le Pesche Melba. Non le potrò mai dimenticare.
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