lunedì 23 novembre 2015

Piattini di pasta matta



Un’idea divertente per una colazione rustica: i piattini per il pane preparati con pasta matta. Allo stesso modo si possono preparare anche piatti di misura maggiore, ciotoline e coperchi per pirofile.


venerdì 20 novembre 2015

Verza ripiena alla ligure

Questa è una ricetta di famiglia, tipica dei primi freddi, che mi accompagna da quando ero bambina. Nel dialetto ligure è nota come "U preve", il prete, anche se non so perché. Anticamente si cuoceva nel minestrone ma, in tempi più recenti, in un tegame di terracotta o nel forno.
E' un piatto povero ma molto gustoso.



giovedì 19 novembre 2015

Terrina di anguilla


Si avvicinano le feste ed è bene incominciare a programmare le pietanze che vogliamo preparare. Le terrine sono molto adatte per i buffet e questa a base di pesce è un’idea per la Vigilia di Natale.

mercoledì 18 novembre 2015

Torta con biscuit al fiore




Ingredienti per 2 biscuit
4 tuorli
110g di zucchero semolato
4 albumi
85g di farina 00 setacciata
35g di fecola di patate
Scorza grattugiata di limone

Altri ingredienti
500g circa di panna montata
Frutta a piacere

martedì 17 novembre 2015

Calamari ripieni al fumetto di triglie




Ingredienti per 4
1 calamaro da 450 gr. o 4 calamari dello stesso peso
1 cucchiaino di aceto balsamico, ½ bicchiere di vino bianco
olio evo e acqua
Per il ripieno
4 fette di pane raffermo
2 cucchiai di capperi dissalati
1 piccolo spicchio di aglio, 2 scalogni, ¼ di porro
un ciuffo di prezzemolo, 2/3 foglie di basilico, 2 foglie di menta
qualche fogliolina di timo e un pizzico di fior di finocchietto selvatico,
2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
fumetto di triglie
sale e pepe bianco in polvere
Per il fumetto
8 teste e lische di triglie
¼ di lt di vino , ¼ di lt di acqua, qualche goccia di aceto di mele
2/3 grani di pepe nero
½ cipollina di Tropea
qualche rondella di porro
1 costina di sedano a rondelle
¼ di carota mondata
una scorzetta di limone
poco sale

Al lavoro
Preparare il fumetto di triglie facendo sobbollire con coperchio a fuoco dolce tutti gli ingredienti per almeno un’ora. Lasciare intiepidire e filtrare.
Pulire, sciacquare e scolare il calamaro. Staccare il ciuffo di tentacoli e tritarne la metà circa, conservandone qualcuno per la composizione nel piatto di portata.
In una ciotola mettere il pane tagliato a cubetti e versare poco alla volta il fumetto finché sia impregnato e ben ammorbidito. Unire il trito di tentacoli, l’aglio schiacciato finemente, gli scalogni, il porro, le erbe aromatiche, tranne la menta e i capperi tritati finissimi; condire con poco sale, pepe, qualche goccia d’olio, il fior di finocchietto e il pecorino. Ottenerne un composto cremoso con cui riempire il calamaro chiudendolo con uno stecchino. Passarlo assieme al ciuffetto di tentacoli, in un tegame basso con poco olio e le foglie di menta e farlo rosolare; aggiungere l’aceto balsamico, il sale e il pepe; sfumare con il vino, poi aggiungere un poco di acqua e cuocere a fuoco dolce coperto per circa 30 minuti, curando di rigiralo e di non farlo asciugare troppo. Con il ripieno che in cottura uscisse dal calamaro, comporre a fine cottura nel piatto qualche decorativa piccola quenelle. Accomodarlo nel piatto con il ciuffetto di tentacoli, decoralo con prezzemolo e servire caldo. Buono anche freddo tagliato a rondelle.

Serenella

domenica 15 novembre 2015

Arance soufflè




Ingredienti
8/9 arance
2 dl di succo di arance
130ml di panna liquida
8 tuorli
6 albumi + 20g di zucchero semolato
200g di zucchero
40g di amido di mais
Scorza grattugiata d’arancia
4 cucchiai di Grand Marnier
Zucchero a velo

Al lavoro
Tagliare la calotta superiore alle arance, svuotarle e pareggiare la base.
Lavorare tuorli e zucchero (diminuire il quantitativo se il succo d’arancia è troppo dolce) in una terrina, aggiungere l’amido, diluire con la panna ed il succo caldi e fare ispessire su fuoco moderato.
Far raffreddare la crema.
Preparare una meringa italiana con gli albumi e i 20g di zucchero, amalgamarli alla crema, aggiungere il liquore e un po’ di scorza d’arancia.
Riempire con il composto le arance (quasi a livello), sistemarle in una teglia che possa andare in forno mettendo sul fondo un po’ di acqua,cospargere con lo zucchero a velo e cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti.
Servire subito.

Ada

venerdì 13 novembre 2015

La Rocciata

E’ per eccellenza il dolce tipico natalizio di Spoleto. È conosciuto con questo nome nelle zone di Foligno, Assisi e Spello; è conosciuto come “attorta” o “'ntorta” nella montagna folignate, a Trevi e a Spoleto. Tutti questi nomi hanno lo stesso significato, derivando dalle radici di "arrocciare" o di "torcere".

Per la somiglianza della rocciata con lo strudel, secondo alcuni non sarebbero da escludere legami con i Longobardi, che proprio in questa zona avevano un loro stato nell'alto medioevo.

Ingredienti:

1 kg farina
100 g zucchero
½ bicchiere di olio oliva
3 mele
1 limone (buccia)
1 arancia(buccia)
vino bianco
uva sultanina
noci
pinoli
mandorle
cannella(1 pizzico)
semi di anice
acqua

Al lavoro:

Impastare con cura farina, zucchero, olio, cannella, acqua e vino bianco (in parti uguali) fino a ottenere un impasto compatto ed elastico. Con l’aiuto del mattarello stendere una sfoglia sottile a forma di rettangolo. Farcire con lo zucchero, le mele tagliate a fettine sottili, l’uva sultanina, i gherigli di noce, i pinoli, le mandorle, i semi di anice e le bucce grattugiate del limone e dell’arancia. Arrotolare la pasta in modo da ottenere un lungo cilindro, quindi arrotolarlo su se stesso a spirale. Porre la rocciata su una placca ricoperta di carta forno e cuocere a 180°  per circa 30 minuti.

La rocciata si può gustare sia tiepida sia fredda.

mercoledì 11 novembre 2015

Crostata di pesche veloce



Ingredienti
200g di pasta brisèe
500g di panna montata
Zucchero al velo a piacere
400g di pesche sciroppate
Poco liquore all’amaretto

Al lavoro
Foderare con la pasta tirata piuttosto sottile una tortiera di cm. 24/26, imburrata leggermente.
Sistemare sulla pasta un foglio di carta vegetale e su questa mettere del riso crudo (oppure ceci) avendo l’accortezza però di togliere il riso con la carta dopo i primi 10 minuti di cottura in forno preriscaldato a 190°.
Togliere il guscio dal forno quando sarà ben cotto, far raffreddare, trasferirlo nel piatto da portata, riempirlo con la panna montata poco dolcificata e leggermente profumata con il liquore.
Sistemarvi disordinatamente uno strato di pesche tagliate in fettine sottili e servire.

Rosalia
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