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martedì 29 aprile 2014

Un ospite d'eccezione...


Il 15 e 16 Marzo scorso Don Pedro di Borbone duca di Noto, alto membro dell’ordine Costantiniano di San Giorgio nonché Principe delle due Sicilie, è tornato a Noto ricevendone la cittadinanza onoraria.
Ad accompagnarlo c’erano la madre, Principessa Anna D’Orleans, la moglie, Principessa Sofia di Borbone ed il figlio Don Jaime di Borbone Due Sicilie.
In loro onore sabato 15 la Baronessa Agata Trigona Canicarao, anch’essa Cavaliere dello stesso Ordine, ha offerto una colazione nel suo palazzo settecentesco chiedendomi di aiutarla.

mercoledì 20 novembre 2013

Menù autunnale, velocissimo e appetitoso



Capita nelle serate autunnali di tornare a casa troppo tardi per imbandire una cena elaborata e di desiderare tuttavia un velocissimo appetitoso ristoro. Ecco come rallegrarsi a tavola …con ingredienti semplici e senza fatica.

Ispirandosi alla Cina e al Giappone, con freschi ingredienti di casa nostra si ottiene una cena delicatamente colorata, leggera e nutriente.

ZUPPA FIOR DELL’ORTO

Ingredienti per 4 :

1 litro di acqua, 1 piccolo porro o 4 cipolline fresche , 1 carota, 1 o 2 coste di sedano, 1 uovo, 6 cucchiai di pecorino romano grattugiato, qualche scorza di limone affettata sottilmente, un ciuffetto di prezzemolo fresco tritato e sale q.b.

Mondare e affettare sottilissime le verdure, formando con le carote dei piccoli fiori, i porri tagliarli a julienne sia nella parte bianca sia nella verde e il sedano a rondelle. Portare intanto l’acqua a ebollizione. Battere intanto velocemente l’uovo incorporandovi il pecorino e la scorza di limone.

Versare nell’acqua bollente le verdure, aggiungere il sale e far cuocere per meno di 10 minuti. Spegnere il fuoco e versare il composto d’uovo, battendolo con una forchetta.

Servire bollente in ciotole e guarnire con prezzemolo fresco.

TARTARE di TONNO AI PORRI

Ingredienti per 4: 1 fetta di tonno freschissimo di circa 400 grammi a crudo, 1 porro fresco di medie dimensioni, una generosa manciata di capperi dissalati e una di olive nere, salsa di soia a piacere e olio d’oliva extravergine , sale e pepe nero q.b.

1 finocchio e 1 arancia sottilmente affettati , 1 cuore di radicchio rosso aperto a fiore e qualche oliva per guarnire a contorno.

Tagliare il tonno a piccoli cubetti regolari, affettare sottilmente il porro mondato, tritare grossolanamente i capperi con le olive snocciolate .

In una ciotola amalgamare i condimenti, quindi incorporare il tonno , poi il porro, i capperi e le olive.

Comporre la tartare in un piatto di portata dove sia posto al centro il cuore di radicchio rosso, circondandola da una doppia corona di finocchi e arancia spolverati di poco sale e pepe.

FIOR di LOTO per dessert

4 kaki e circa 250 gr. di gelato di crema

Nel piatto di ciascun commensale porre un frutto, lasciandone il picciolo verde alla base e tagliatolo in quattro aprirlo a fiore, mantenendolo unito. (Lasciare in frigo pronti i fiori di kaki fino al momento di servire) Quindi, comporre una palla di gelato di crema e posatala al centro del fiore offrirlo a tavola.
Questa delizia l’ho scoperta con piacere anni fa all’Hotel RITZ di Abano Terme.

Serenella

martedì 20 agosto 2013

Ai fornelli nelle città fornaci

Nella bollente città deserta di tardo luglio, se gli amici, con poche ore di preavviso, vi chiedono ospitalità e compagnia per la domenica sera, improvvisare qualche portata informale è un esercizio di fantasia e una ricognizione nelle riserve di cucina, magari con l’aiuto di un soccorrevole e ben fornito supermercato, per fortuna aperto. 

Tra gli scaffali del supermercato, con una varietà di fresche insalate da aggiungere a quella dell’ortolano che con la frutta di stagione stava già in casa, mi sono saltate nel carrello anche una gran busta di verdure miste pronte per la cottura, le olive nere di Grecia, due confezioni di piccole mazzancolle precotte e una ricotta fresca inaspettata.

In casa ho sempre sotto vetro qualche confezione di ceci di Sicilia coltivati nelle terre affidate a Libera, dell’ottimo olio extravergine d’oliva prodotto nel Podere Chiusa della Vasca, spettacolare residenza di campagna con tre camere B&B in Sabina, spezie e erbe fresche e secche, saporito pecorino romano doc da grattugiare, pomodori e patate e una confezione di sfoglia pronta all’uso in frigo. 

Cucinando in fretta può capitare un errore. Correggerlo in tempo fa scoprire nuove varianti di gusto. Così avendo versato troppa acqua per la rapida cottura dei ceci in pentola a pressione e risultandone poi una passata di ceci troppo liquida, ho usato il semolino per addensarla e né è risultata una crema sostanziosa e delicata. Magari la prossima volta vario userò i fiocchi di patate o qualche cucchiaio di purè rapido. Dispensa e fantasia sono una coppia ideale.

Affrontando eroicamente temperature equatoriali, ho dato al forno la sua parte in tavola, anche con uno scherzo dolce finale di aspetto marinaro, suggeritomi da un residuo di pasta sfoglia. Ho tra gli attrezzi di cucina una piccola collezione di conchiglie di capesante, che di solito uso per gli antipasti caldi e freddi di pesce e che sono a tavola una molto graziosa memoria del mare. Essendomi rimasti dei ritagli di pasta sfoglia e della composta di prugne e delle albicocche buone, ma troppo mature per far bella figura a tavola al naturale, ho provato a giocare con un finale dolce. Così ho accompagnato una fresca insalata di pesche, albicocche e fettine di lime, condita con una spolverata di zucchero di canna integrale biologico e una moderata annaffiata di buon rhum scuro, con un dessert caldo a base di frutta e del buon gelato di crema fiordilatte a rinfrescarlo. Ecco le ricette di un’infuocata domenica estiva buone anche per un'altra stagione.
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